PAM! Professioni e apprendimenti nei musei è un programma di formazione e tirocinio che la Rete Musei di Tutti ha immaginato e costruito all’interno del Bando “Giovani professionisti crescono nei musei” finanziato con le risorse del PR FSE + Toscana 2021/27 nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
Progettato soprattutto per i tirocinanti, il percorso formativo offre strumenti di analisi teoriche e momenti di discussione per favorire il loro sviluppo professionale.
Allo stesso tempo, il corso è aperto, come uditori, a tutti i giovani che hanno presentato domanda di candidatura per il progetto PAM! e a tutti coloro che lavorano nel settore museale, che desiderino ampliare le proprie competenze o aggiornarsi su tematiche specifiche.
Per partecipare come uditori è richiesta la prenotazione tramite l’apposito form online, che trovate a questo link.
Scarica qui il Programma PAM!
CALENDARIO DEL CORSO DI FORMAZIONE TEORICA NON FORMALE
| 31/03/2026 | Simona Bodo | Teorie e pratiche per il museo necessario | 9-16 |
| 31/03/2026 | Emanuela Rossi | Alcuni esiti dei processi di decolonizzazione del patrimonio culturale. Il caso canadese | 16-18 |
| 01/04/2026 | Sara Buraya | Un museo per un futuro. L’Istituzione del possibile | 9-13 |
| 01/04/2026 | Orientamento | Visita ai Musei di Fiesole, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali. | 14-18 |
| 02/04/2026 | Raffaella Russo Ricci | Costruire musei inclusivi: percorsi e strumenti per un’accessibilità universale | 9-13 |
| 02/04/2026 | Giovanna Brambilla | La mediazione come relazione: dalla cassetta degli attrezzi al case study | 14-18 |
| 07/04/2026 | Giovanna Del Gobbo | Adult engagement e Governance del Patrimonio Culturale | 9-11 |
| 07/04/2026 | Stefano Oliviero | Patrimonio culturale, educazione e cittadinanza | 11-13 |
| 07/04/2026 | Marianna Di Rosa | Educare al patrimonio culturale: ruolo e competenze dell’educatore museale patrimonio culturale: quale professione? | 14-18 |
| 08/04/2026 | Valentina Zucchi | La relazione fra musei e persone | 9- 13 |
| 08/04/2026 | Orientamento | Visita al Museo di Palazzo Vecchio, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali. | 14-18 |
| 09/04/2026 | Maria Chiara Berni | Storia e progetti della rete Musei di Tutti | 9-11 |
| 09/04/2026 | Maria Chiara Berni e Arabella Natalini | Memorie Sonore: voci e suoni dai musei | 11-13 |
| 09/04/2026 | Chiara Damiani | AMIR, pratiche di mediazione situata | 14-18 |
| 14/04/2026 | Chiara Lachi | Cultura e inclusione: l’esperienza del Sistema MTA Musei Toscani per l’Alzheimer | 9-11 |
| 14/04/2026 | Anna Soffici | I libri tattili come strumenti dell’accessibilità. L’esperienza delle Gallerie degli Uffizi | 11-13 |
| 14/04/2026 | Alessia Fassone | Progetti partecipativi al Museo Egizio: un patrimonio da condividere | 14-16 |
| 14/04/2026 | Valentina Sacchetto | Tante voci in città. Percorsi educativi decoloniali fra scuola, territorio e musei | 16-18 |
| 15/04/2026 | Chiara Damiani | I Musei di Fiesole e il Progetto AMIR, storie di relazioni fra persone e patrimonio culturale | 9-11 |
| 15/04/2026 | Paola Zanini | L’arte come scintilla per nuove prospettive | 11-13 |
| 15/04/2026 | Maddalena Rossi | Strategie di Engagement e Mediazione per una Partecipazione Museale Attiva | 14-18 |
| 16/04/2026 | Valentina Zucchi | I pubblici dei musei | 9-13 |
| 16/04/2025 | Florinda Saieva | A Platform For Change | 14-18 |
| 21/04/2026 | Chiara Berni | Museo? I don’t like! Giovani e partecipazione culturale | 11-13 |
| 21/04/2026 | Orientamento | Visita al Museo degli Innocenti, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali. | 14-18 |
| 22/04/2026 | Marianna Di Rosa | Laboratorio. Metodologie inclusive per l’educazione al patrimonio | 9-13 |
| 22/04/2026 | Orientamento | Visita al Museo Primo Conti, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali. | 14-18 |
| 23/04/2026 | Valentina Zucchi | Mediazione e valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini | 9-13 |
| 23/04/2026 | Chiara Damiani | Arpentage su Il museo come campo di battaglia. Programma di disordine assoluto di Françoise Vergès | 14-18 |
| 28/04/2028 | Rosanna Spanò | Musei e territori: pratiche di progettazione culturale partecipativa | 9-13 |
| 28/04/2026 | Valentina Zucchi | Ve li raccontiamo noi! I musei visti dai più piccoli | 14-16 |
| 28/04/2026 | Conclusioni | 16-18 | |
| 29/04/2026 | Visita studio | 9-18 |
PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL CORSO DI FORMAZIONE TEORICA NON FORMALE
31 marzo 2026, 9-16
Sala Costantini, Fiesole
Simona Bodo, Co-fondatrice Patrimonio di Storie
Teorie e pratiche per il museo necessario
L’incontro si articola in due parti. La prima ripercorre gli snodi fondamentali del dibattito museologico contemporaneo, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, per approdare al concetto di “museo necessario”. La seconda approfondisce l’educazione al patrimonio in chiave interculturale (linee guida e casi di studio) come pratica trasformativa che incoraggia lo scambio, la messa in discussione delle proprie certezze culturali e lo sviluppo di diverse chiavi di lettura della realtà che ci circonda.
31 marzo 2026, 16-18
Sala Costantini, Fiesole
Emanuela Rossi, Professoressa Associata di Antropologia dei patrimoni, UNIFI
Alcuni esiti dei processi di decolonizzazione del patrimonio culturale. Il caso canadese
Partendo dalla mia esperienza di ricerca in Canada, nel mio intervento vorrei raccontare come l’”indigenità”, che sembra essere uno dei tratti della nostra contemporaneità, trovi un luogo di performance e produzione privilegiato nel mondo dei musei e del patrimonio culturale. Facendo una serie di esempi concreti, come ad esempio quello della National Gallery di Ottawa, vorrei ragionare sulle trasformazioni di certe istituzioni in questi ultimissimi anni, nella direzione dei cosiddetti “processi di indigenizzazione”.
1 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Sara Buraya, Dipartimento di Attività Pubbliche del Museo Reina Sofia
Un museo per un futuro. L’Istituzione del possibile
Abitiamo un tempo di sfida continua. Di futuri non più garantiti. Negli ultimi 20 anni il
Museo ha attraversato una serie di trasformazioni urgenti che confermano la fine del Museo
dell’Illuminismo, erede dell’apparato coloniale, e la necessità di creare nuovi modelli museali
in grado di rispondere alle crisi del presente.
Questa conversazione e workshop si propongono di generare uno spazio critico per
immaginare collettivamente il futuro dei musei, basandosi sulle esperienze istituzionali del
museo esteso e, in particolare, del museo situato.
1 aprile 2026, 14-18
Visita ai Musei di Fiesole, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali.
2 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Raffaella Russo-Ricci, Responsabile della mediazione per i Musei Civici di Parigi
Costruire musei inclusivi: percorsi e strumenti per un’accessibilità universale
L’accessibilità e l’inclusione rappresentano oggi temi centrali per molti musei e istituzioni culturali. Il principio dell’accessibilità universale si fonda sull’idea che un dispositivo di mediazione progettato per rispondere alle esigenze di pubblici specifici possa, in realtà, arricchire e facilitare l’esperienza di visita di tutti. Come trasformare la visita in un momento realmente condiviso? In che modo favorire l’inclusione attraverso strumenti concreti, utilizzabili da ogni visitatore? Il modulo formativo offrirà uno spazio di riflessione collettiva sulle principali questioni legate all’accessibilità nei musei, combinando contenuti teorici, esempi di buone pratiche, lavori di gruppo e momenti di discussione.
2 aprile 2026, 14-18
Sala del Basolato, Fiesole
Giovanna Brambilla, Esperta di educazione al patrimonio culturale
La mediazione come relazione: dalla cassetta degli attrezzi al case study
L’intervento mira a condividere dei principi fondamentali nella pratica della mediazione del patrimonio, affrontando la difficoltà di accesso e fruizione dei beni culturali, l’autoreferenzialità dei musei e la necessità di porre chi visita al centro. Ci sarà poi una parte laboratoriale e la simulazione di una progettazione per confrontarsi con la triangolazione tra opere, target e proposta.
7 aprile 2026, 9-11
Sala del Basolato, Fiesole
Giovanna Del Gobbo, Professore Ordinario Pedagogia Sperimentale
Adult engagement e Governance del Patrimonio Culturale
L’intervento presenta i risultati di una ricerca volta a indagare le forme di governance del patrimonio culturale in cinque aree interne della Toscana. La ricerca ha consentito rilevare la presenza di processi bottom-up e strutture decisionali di autogestione informale, con basso livello di formalizzazione, ma che potrebbero preludere a forme maggiormente strutturate di governance del patrimonio in grado di valorizzare pienamente il patrimonio che il territorio può esprimere.
7 aprile 2026, 11-13
Sala del Basolato, Fiesole
Stefano Oliviero, Professore Associato di Storia della pedagogia e dell’educazione
Patrimonio culturale, educazione e cittadinanza
Il patrimonio culturale può essere inteso come uno spazio educativo e civico in cui comunità, istituzioni culturali e cittadini costruiscono significati condivisi sul passato e sul presente. L’intervento propone una riflessione sul ruolo educativo del patrimonio, considerato non solo come oggetto di studio e tutela ma come risorsa per l’apprendimento, la partecipazione e l’educazione alla cittadinanza. Seguirà una parte laboratoriale in cui, a partire dalle normative scolastiche e dalla Convenzione di Faro, i partecipanti saranno coinvolti nella definizione di obiettivi generali e specifici per la co-costruzione di percorsi di educazione al patrimonio e di educazione civica con le scuole.
7 aprile 2026, 14-18
Sala del Basolato, Fiesole
Marianna Di Rosa, Educatrice al patrimonio culturale, presidente AIEM
Educare al patrimonio culturale: ruolo e competenze dell’educatore museale patrimonio culturale: quale professione?
L’intervento ripercorre la nascita dell’educazione museale e al patrimonio e lo sviluppo della figura dell’educatore museale, collegando queste trasformazioni ai cambiamenti nel modo di intendere il patrimonio e i pubblici dei musei. Dopo una breve autovalutazione delle competenze in ingresso, la parte laboratoriale proporrà esercizi di osservazione attiva e di uso delle domande aperte come strumenti di mediazione con i pubblici.
8 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Valentina Zucchi, Responsabile scientifico Fondazione Muse, Area Mediazione culturale
La relazione fra musei e persone
L’intervento prevede un approfondimento sui musei, sulle persone e sulle relazioni possibili fra questi due mondi nella contemporaneità, riflettendo insieme sul valore di un’esperienza culturale che sia piacevole, benefica e fruttuosa nella vita di ciascuno e rivolgendo un’attenzione speciale ai concetti di mediazione e di educazione del patrimonio.
8 aprile 2026, 14-18
Visita al Museo di Palazzo Vecchio, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali.
9 aprile 2026, 9-11
Sala del Basolato, Fiesole
Maria Chiara Berni, Responsabile Archivio Fondazione Primo Conti ETS, Fiesole
Storia e progetti della Rete Musei di Tutti
La Rete Museale Tematica Musei di Tutti nasce nel 2020 dall’incontro di importanti realtà museali di Firenze e Fiesole. Alla base c’è la convinzione che il Patrimonio culturale acquisti pieno significato soltanto se accessibile e partecipato attivamente da ciascuno di noi. Con questo presupposto, fin dal 2008 con il sostegno della Regione Toscana, i Musei di Fiesole, alcuni Musei civici Fiorentini (Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento e Museo Bardini), il Museo degli Innocenti e il Museo Primo Conti collaborano in progetti ed attività di inclusione.
Lo scopo è valorizzare e promuovere il Patrimonio culturale in tutti i suoi aspetti, rendendolo fruibile a un pubblico quanto più diversificato possibile.
9 aprile 2026, 11-13
Sala del Basolato, Fiesole
Maria Chiara Berni, Responsabile Archivio Fondazione Primo Conti ETS, Fiesole
Arabella Natalini, Direttrice scientifica Museo degli Innocenti
Memorie Sonore: voci e suoni dai musei
Parliamo insieme di “Memorie Sonore”: un importante progetto della nostra Rete che coinvolge, attraverso particolari dispositivi a conduzione ossea, pubblici diversi.
Partendo dalla nascita e dalla costruzione del progetto, che ha visto una prima fase on-line e una seconda on-site, entreremo nei nostri Musei attraverso una narrazione diversa e coinvolgente. Un particolare focus sarà dedicato alla costruzione dei percorsi che sono stati realizzati nel Museo Innocenti e nel Museo Primo Conti.
9 aprile 2026, 14-18
Sala del Basolato, Fiesole
Chiara Damiani*, Responsabile Area educazione e mediazione, Stazione Utopia
AMIR, pratiche di mediazione situata*
L’esperienza del progetto AMIR come pratica decoloniale e processo partecipativo. Dalla schiavitù nel Rinascimento all’esplorazione degli orti botanici, dalla fotografia coloniale alle passeggiate urbane, dal Carnevale di Rio alla scelta delle parole con cui definirsi il progetto propone nuove narrazioni capaci di amplificare le voci storicamente emarginate, contribuendo a trasformare il patrimonio culturale in uno spazio più equo e polifonico.
*con le mediatrici e i mediatori del progetto
14 aprile 2026, 9-11
Sala del Basolato, Fiesole
Chiara Lachi, Storica dell’arte esperta in educazione museale e al patrimonio
Cultura e inclusione: l’esperienza del Sistema MTA Musei Toscani per l’Alzheimer
Presentazione dei programmi museali dedicati a persone che vivono con la demenza (il panorama internazionale) e di come in Toscana si è arrivati alla creazione di un sistema; quali sono le linee di azione del Sistema MTA, quali le prospettive di sviluppo.
14 aprile 2026, 11-13
Sala del Basolato, Fiesole
Anna Soffici, Funzionaria Storica dell’Arte – Ministero della Cultura
I libri tattili come strumenti dell’accessibilità. L’esperienza delle Gallerie degli Uffizi
L’esperienza delle Gallerie degli Uffizi nell’ambito del libro tattile è iniziata nel 2020 e da allora i libri realizzati all’interno della collana del museo hanno rappresentato un’occasione unica per sperimentare varie tecniche e approcci relativi a questo genere di strumento allora poco considerato all’interno dei musei. L’intervento ripercorrerà le scelte, le difficoltà, gli errori, le soluzioni, le sperimentazioni, che hanno accompagnato questo progetto, gli sviluppi futuri e i risultati presenti.
14 aprile 2026, 14-16
Sala del Basolato, Fiesole
Alessia Fassone, Curatrice Museo Egizio
Progetti partecipativi al Museo Egizio: un patrimonio da condividere
Il progetto scientifico del nuovo Museo Egizio comprende un dialogo con l’intera comunità, costruendo percorsi ad hoc per raggiungere anche chi, più difficilmente, può accedere al museo. Per questo, sono stati attivati progetti di accessibilità e di partecipazione culturale e linguistica, che permettano ai nuovi cittadini di considerare il patrimonio archeologico egizio come parte integrante della loro identità culturale e il museo come un’istituzione che appartiene a tutti.
14 aprile 2026, 16-18
Sala del Basolato, Fiesole
Valentina Sacchetto, Presidente Diskolé APS e Responsabile Educazione e Protagonismo Giovanile di Arci Torino
Tante voci in città. Percorsi educativi decoloniali fra scuola, territorio e musei
Il mio intervento racconta Tante voci in città / Tante voci al museo, esperienze educative che trasformano la città e i musei in spazi di apprendimento vivo per adolescenti con background migratorio. Attraverso lezioni di italiano L2 vagabonde, esplorazioni urbane e pratiche narrative, il progetto mette in dialogo pedagogia decoloniale, prospettiva intersezionale e patrimonio culturale. L’obiettivo è spostare lo sguardo: dalle persone giovani come destinatarie di integrazione alle persone giovani come autrici di nuove narrazioni della città.
15 aprile 2026, 9-11
Sala del Basolato, Fiesole
Chiara Damiani, Responsabile Area educazione e mediazione, Stazione Utopia
I Musei di Fiesole e il Progetto AMIR, storie di relazioni fra persone e patrimonio culturale
Dai riti funebri, ai simboli che migrano da una civiltà all’altra, dalla schiavitù nel mondo antico ai riti della Pasqua, dalla purificazione del corpo al capro espiatorio a Fiesole il gruppo dei mediatori ha esplorato tematiche complesse e trasdisciplinari, utilizzando in maniera origianale il patrimonio archeologico in chiave antropologica e il patrimonio artistico in chiave interculturale.
15 aprile 2026, 11-13
Sala del Basolato, Fiesole
Paola Zanini, Responsabile Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
L’arte come scintilla per nuove prospettive
La mission istituzionale del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea promuove la conoscenza dell’arte del nostro tempo coinvolgendo il pubblico per favorire un processo di crescita sociale e civile, grazie al lavoro del Dipartimento Educazione.
L’educazione, diventa lo strumento per realizzare un disegno democratico di ampio respiro a partire dall’esperienza dell’arte per realizzare progettualità ampie.
La giornata di formazione prenderà in esame il pensiero imprescindibile del costruire e promuovere un approccio che utilizzi l’arte come strumento di ricerca, sviluppo attivo della creatività e della crescita, per attivare competenze trasversali e favorire l’inclusione e la socialità, promuovendo l’intreccio tra arte e vita, valorizzando il potere dell’arte di influenzare e plasmare la sfera individuale e collettiva e la vita sociale della comunità.
15 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Maddalena Rossi, Esperta in Pianificazione e Mediazione
Strategie di Engagement e Mediazione per una Partecipazione Museale Attiva
L’intervento approfondisce teorie e metodi della partecipazione, alternando una cornice teorica a una sessione immersiva. Attraverso l’analisi di un caso studio curato dalla docente, i partecipanti sperimenteranno strategie di Stakeholder Engagement e tecniche di mediazione. L’obiettivo è promuovere una partecipazione museale capace di trasformare l’istituzione in un dispositivo attivo di riconoscimento e cura collettiva del patrimonio territoriale.
16 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Valentina Zucchi, Responsabile scientifico Fondazione Muse, Area Mediazione culturale
I pubblici dei musei
L’intervento si focalizza sul ventaglio di progetti e di proposte che possono essere sviluppati nei musei in relazione alle peculiarità dei visitatori, caratterizzati da profili, esigenze e interessi specifici. Nella consapevolezza che i musei possano essere spazi sociali e comunitari di rilievo, saranno approfondite le possibili tracce di lavoro per attivare esperienze significative con le persone, considerate nelle loro più ampie sfaccettature.
16 aprile 2026, 14-18
Sala del Basolato, Fiesole
Florinda Saieva, Fondatrice Farm Cultural Park
A Platform For Change
Racconto della storia di Farm Cultural Park, i suoi format creativi ed educativi e come trasformano spazi e comunità. Illustrazione di pratiche, progetti e collaborazioni che promuovono partecipazione, inclusione e rigenerazione urbana, e riflessione sul ruolo che oggi le organizzazioni culturali devono assumere come motore di cambiamento sociale.
21 aprile 2026, 11-13
Sala del Basolato, Fiesole
Maria Chiara Berni, Responsabile Archivio Fondazione Primo Conti ETS, Fiesole
Museo? I don’t like! Giovani e partecipazione culturale
Museo? I don’t like! è un progetto di partecipazione culturale che i Musei di Fiesole hanno avviato nel 2017, in collaborazione con il Museo Primo Conti, con lo scopo di coinvolgere i giovani tra i 18 e i 24 anni nella progettazione e realizzazione di iniziative culturali riguardanti le realtà museali ed il territorio di Fiesole: un ciclo di iniziative fra cui eventi di street art, escape room, concerti, battle rap e laboratori per giovani fiesolani pensati da giovani fiesolani.
21 aprile 2026, 14-18
Visita al Museo degli Innocenti, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali.
22 aprile 2026, 09-13
Sala del Basolato, Fiesole
Marianna Di Rosa, Educatrice al patrimonio culturale, presidente AIEM
Laboratorio. Metodologie inclusive per l’educazione al patrimonio
22 aprile 2026, 14-18
Visita al Museo Primo Conti, orientamento e presentazione delle proposte educative e dei progetti speciali.
23 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Valentina Zucchi, Responsabile scientifico Fondazione Muse, Area Mediazione culturale
Mediazione e valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini
L’intervento consente di approfondire le esperienze di mediazione sviluppate nei Musei Civici Fiorentini dalla Fondazione MUS.E. L’attenzione ai metodi, alle pratiche e agli strumenti di mediazione strutturati nel corso degli anni permetterà di cogliere i tratti salienti di un lavoro ampio ed eclettico, teso a valorizzare i diversi musei fiorentini e a facilitare l’esperienza di ciascun visitatore.
23 aprile 2026, 14-18
Sala del Basolato, Fiesole
Laboratorio
Chiara Damiani, Responsabile Area educazione e mediazione, Stazione Utopia
Arpentage su Il museo come campo di battaglia. Programma di disordine assoluto di Françoise Vergès
A partire dalle pratiche dell’arpentage, un metodo di esplorazione collettiva che permette a un gruppo di persone di avvicinarsi a testi complessi attraverso una lettura distribuita, parziale e condivisa, il laboratorio intende aprire uno spazio di confronto sui modi in cui la mediazione culturale può diventare pratica di ascolto, decentramento e trasformazione.
28 aprile 2026, 9-13
Sala del Basolato, Fiesole
Rosanna Spanò, Responsabile Area partecipazione e co-progettazione di BAM! Strategie culturali
Musei e territori: pratiche di progettazione culturale partecipativa
L’incontro offre uno sguardo sul lavoro di consulenza e servizi per il settore culturale sviluppato da BAM! Strategie Culturali. A partire da alcuni progetti realizzati con musei e istituzioni culturali, saranno presentati approcci e strumenti come co-progettazione, maratone creative e processi partecipativi per sviluppare iniziative culturali, coinvolgere pubblici diversi e rafforzare il rapporto tra musei e territori.
28 aprile 2026, 14-16
Sala del Basolato, Fiesole
Valentina Zucchi, Responsabile scientifico Fondazione Muse, Area Mediazione culturale
Ve li raccontiamo noi! I musei visti dai più piccoli
Un progetto di partecipazione rivolto a bambini della scuola primaria per imparare a conoscere e abitare gli spazi museali. Attraverso una libera esplorazione e una discussione collettiva i partecipanti sviluppano una visita guidata rivolta ad altri bambini.
BIO
Direttrice progetto PAM! Professioni e apprendimenti nei musei
Silvia Borsotti, laureata in Storia dell’arte lavora da anni nell’amministrazione pubblica. Attualmente è coordinatrice della Rete Musei di Tutti, Direttrice dei Musei di Fiesole e responsabile del Dipartimento Cultura, Turismo e Segreteria del Sindaco del Comune di Fiesole. Si occupa di processi partecipativi, museologia sociale e progetti di valorizzazione territoriale.
Docenti
Maria Chiara Berni, responsabile dell’Archivio della Fondazione Primo Conti dal novembre 2007. Si è occupata di riordino e inventariazione di numerosi Fondi Archivistici conservati. Segue e coordina la programmazione delle varie attività proposte e si occupa della redazione dei progetti che annualmente vengono presentati a vari istituzioni sia pubbliche che private. Segue direttamente le attività proposte dalla Rete museale “Musei di Tutti”, di cui la Fondazione fa parte sin dall’inizio
Simona Bodo è museologa, ricercatrice e consulente indipendente in tematiche legate al ruolo sociale dei musei e allo sviluppo di “comunità patrimoniali” aperte e plurali.
Su questi temi cura studi, seminari, pubblicazioni, percorsi formativi e di progettazione per istituzioni pubbliche e private.
È cofondatrice del gruppo di lavoro Patrimonio di Storie (www.patrimoniodistorie.it) e responsabile del programma e del sito Patrimonio e Intercultura (www.patrimonioeintercultura.ismu.org)
Giovanna Brambilla, storica dell’arte, esperta in educazione e mediazione del patrimonio culturale, lavora con particolare cura sulle tematiche dell’accesso e dell’inclusione nei musei e alla relazione con i visitatori, con il pubblico potenziale e il non pubblico. Già Responsabile dei Servizi Educativi della GAMeC di Bergamo, e Responsabile dei Progetti Territoriali e Audience Development presso la Direzione regionale Musei Lombardia, opera ora come libera professionista nel campo della progettazione culturale, del public engagement e del welfare culturale, collaborando con Musei, istituzioni pubbliche, università e istituzioni sanitarie. Socia ICOM, e membro della Knowledge Community del Cultural Welfare Center di Torino, ha tra i suoi interessi di ricerca gli intrecci tra arte e società, letti attraverso le immagini. La relazione tra musei e pubblici è stata affrontata nel saggio Soggetti Smarriti. Il museo alla prova del visitatore, Editrice Bibliografica, Milano, 2021.
Sara Buraya Boned è un’operatrice culturale, transfemminista e promotrice di reti. Lavora al Museo Reina Sofía, dove ha iniziato come assistente nel Dipartimento delle Collezioni (2009-2011). È responsabile del Museo Tentacular (Museo Tentacolare), un dipartimento del Centro Studi del Museo Reina Sofía, dove dal 2013 ricopre diversi ruoli, occupandosi di programmi culturali, attività pubbliche e reti di collaborazione.
Sara è stata responsabile del progetto L’Internationale (2020-23). È membro del comitato editoriale di L’Internationale Online (dal 2018), dove ha curato le pubblicazioni Verso uno studio collettivo in tempi di emergenza (2024), Storie e fili. Perspectives on Art Archives (2022), Degrowth and Progress (2020) e Feminisms (2018). Nell’ambito della sua pratica politica e culturale, è membro dell’Institute of Radical Imagination e dell’assemblea del Museo Situado. Ha inoltre fatto parte di progetti autonomi e collettivi quali somateca, Calipsofacto, Archivos Comunes, Chantal e altri.
Chiara Damiani, laureata in filosofia con una tesi su George Bataille, si occupa di progettazione, mediazione culturale e educazione al patrimonio, con uno specifico interesse rivolto alla museologia sociale e ai processi partecipativi. Dal 2018 coordina il progetto Amir Alleanze musei incontri relazioni, un collettivo composto da mediatori/trici con passato migratorio, educatrici, ricercatrici e attiviste/i che propongono visite museali, seminari e passeggiate urbane basate su narrative decoloniali e non eurocentriche.
Giovanna Del Gobbo, Professore Ordinario di Pedagogia Sperimentale presso l’Università di Firenze è Chairholder della Transdisciplinary UNESCO Chair on Humman Development and Culture of Peace. La sua attività di ricerca, didattica e trasferimento di innovazione converge su temi fortemente collegati alla valorizzazione del patrimonio culturale con particolare attenzione all’attivazione delle comunità territoriali per uno sviluppo endogeno e sostenibile.
Marianna Di Rosa, si occupa di educazione al patrimonio culturale, con formazione in Archeologia e Scienze della Formazione Primaria, progettando e conducendo attività educative e formative in musei e luoghi della cultura. Collabora con l’Università di Firenze su valorizzazione del patrimonio e del territorio, è presidente AIEM, formatrice MCE e dottoranda in area storico-educativa sull’educazione al patrimonio.
Alessia Fassone, laureata e Specializzata presso l’Università di Torino, ha partecipato a scavi archeologici in Italia e ad attività di studio e di lavoro in Egitto in siti e musei. Ha lavorato a lungo come guida, insegnante di Italiano e di Egittologia.
Dal 2014 è Curatrice presso la Fondazione per il Museo delle Antichità Egizie, coinvolta in progetti allestitivi (Sale Tolemaica, Romano-Tardoantica, Ellesiya), didattici e divulgativi.
Chiara Lachi, storica dell’arte ed esperta in educazione al patrimonio, è socia fondatrice de L’Immaginario (Firenze), associazione attiva da oltre 25 anni in progetti innovativi per musei accessibili e inclusivi, con attenzione alle persone fragili. Dal 2020 fa parte del gruppo di coordinamento MTA–Musei toscani per l’Alzheimer; è consulente per la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e docente alla Scuola di Specializzazione all’Università di Firenze. Dal 2025 è socia di CCW – Cultural Welfare Center.
Arabella Natalini, storica dell’arte, docente e curatrice, si è particolarmente interessata alla riflessione sul rinnovato ruolo del museo in Italia e all’estero, e ai complessi rapporti tra sfera pubblica e privata. Attualmente direttrice scientifica del Museo degli Innocenti di Firenze, nel corso degli anni ha integrato l’attività di curatrice indipendente con un lavoro di ricerca e produzione volto alla diffusione della cultura contemporanea anche attraverso la direzione di un programma di arte pubblica e l’apertura di nuovi spazi espositivi
Stefano Oliviero è professore associato di Storia della pedagogia e dell’educazione presso il dipartimento FORLILPSI dell’Università di Firenze, dove insegna alcune discipline storico-educative fra cui Storia e Memoria dell’educazione e Storia dell’educazione allo sviluppo sostenibile. I suoi interessi di ricerca, nel corso degli ultimi vent’anni, hanno spaziato dalla storia dell’istruzione di massa e dell’editoria scolastica allo studio del rapporto fra consumo e educazione nel tempo. Negli ultimi dieci anni le sue ricerche sono concentrate sulla relazione fra Memoria/e e educazione, sulla Public History of Education e sull’educazione al Patrimonio culturale. Dall’a.a. 2024/25 ha fondato il master di primo livello, di cui è anche coordinatore, “Educare al patrimonio culturale con la storia e la memoria. Costruire comunità tra scuola, musei e territorio”.
Emanuela Rossi è un’antropologa culturale e si occupa principalmente di temi patrimoniali in una prospettiva critica e decostruttiva. Insegna antropologia dei patrimoni all’Università di Firenze e alla Scuola di Specializzazione in beni demoetnoantropologici dell’università di Perugia, Antropologia museale. In Canada, dove lavora dal 2001, in questo momento sta facendo ricerca sul concetto di “indigenità” e le sue manifestazioni attraverso i cosiddetti “processi di indigenizzazione” dei musei e più in generale del patrimonio culturale.
Maddalena Rossi, dottoressa di Ricerca in Urban & Regional Planning, esperta in pianificazione interattiva e mediazione dei conflitti. Socia di Avventura Urbana dal 2008, ne coordina la sede toscana e insegna Progettazione Urbanistica all’Università di Firenze. Ha curato numerosi processi partecipativi e di comunicazione strategica, tra cui il progetto “Un Museo Diffuso per Fiesole” e la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Raffaella Russo-Ricci è responsabile della mediazione per i musei civici di Parigi. Dal 2013 al 2022 dirige il dipartimento della mediazione del Musée d’Art et d’Histoire du Judaïsme di Parigi. Dopo la laurea in storia dell’arte medievale e moderna conseguita all’università di Bologna e un’esperienza pluriennale nell’ambito dell’editoria d’arte, prosegue gli studi in museologia e mediazione culturale all’École du Louvre dove oggi insegna e coordina il 2° anno della laurea magistrale in “mediazione culturale”. È corrispondente nazionale per la Francia di ICOM CECA e co-coordinatrice del Gruppo d’interesse speciale “Accessibilità universale, il museo inclusivo”.
Valentina Sacchetto è educatrice, formatrice e senior project manager in ambito educativo e sociale. Si occupa di innovazione pedagogica, tecnologie educative ed educazione linguistica L2, lavorando tra scuola pubblica, istituzioni e terzo settore su programmi complessi di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica. Il suo lavoro intreccia ricerca-azione, prospettive decoloniali e approcci intersezionali, con attenzione ai margini come luoghi di trasformazione educativa e politica. È presidente di Diskolé APS e responsabile area educativa e politiche giovanili di Arci Torino.
Florinda Saieva è una professionista nella rigenerazione urbana e della cultura. Direttrice generale di Farm Cultural Park e fondatrice di SOU, la prima scuola di architettura per bambini in Italia, promuove l’educazione alla creatività e al pensiero progettuale. Ha coordinato progetti internazionali (es. Countless Cities) e iniziative artistiche. Co‑fondatrice della Prime Minister Political School for Young Women, sostiene la rappresentanza femminile in politica e città più vivibili.
Anna Soffici ha iniziato il suo percorso professionale come educatrice museale nei musei statali fiorentini. Entrata in ruolo al Ministero della Cultura come funzionaria storica dell’arte, ha coordinato il Dipartimento Mediazione Culturale e Accessibilità delle Gallerie degli Uffizi dal 2018 al 2024; attualmente coordina il Dipartimento Educazione, Scuola e Giovani. È responsabile dei Servizi Educativi della Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana e curatrice del Museo di San Marco.
Rosanna Spanò, co-fondatrice e project manager di BAM! Strategie Culturali, lavora da 15 anni con musei, organizzazioni culturali ed enti pubblici in Italia e in Europa. Specializzata in audience development, partecipazione e co-progettazione, affianca istituzioni culturali nello sviluppo di strategie e percorsi per rafforzare il rapporto tra cultura, comunità e territori.
Paola Zanini dal 2022 è Responsabile del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea dopo essere stata per trent’anni la Cultural Project Manager. Si occupa di ricerca e formazione, ideazione e sviluppo di progetti educativi; team building e networking curando le collaborazioni con Istituzioni nazionali e internazionali.
Le parole chiave del suo lavoro: educazione, ricerca, esperienza, creatività, accessibilità e ben-essere.
Valentina Zucchi, dopo la laurea in storia dell’arte moderna e un master in gestione e conservazione dei beni culturali si è dedicata alla relazione fra musei e pubblico, prima presso il complesso di Santa Maria della Scala a Siena e poi presso Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale di Roma. A Firenze dal 2004, è responsabile della mediazione e della valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini per la Fondazione MUS.E. È responsabile scientifico di Palazzo Medici Riccardi a Firenze e del Museo delle Terre Nuove a San Giovanni Valdarno, nonché coordinatrice Educazione e Mediazione per ICOM Italia.


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